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Il marchese Canonici, nella prima metà dell'800, attorno al Tempio di San Cristoforo ideò e costruì le strutture del "cimitero comunale", o del campo santo, o della Certosa, come i cittadini di Ferrara chiamano, con molta semplicità e senso del luogo, quei campi destinati all'ultima dimora.
Il cimitero, secondo i principi dell'epoca, doveva essere ricchissimo di vegetazione e di spazi aperti ma rigorosamente separato dalla città, generalmente in località extra-urbana e soprattutto perfettamente recintato. La città dei morti doveva essere divisa dalla città dei vivi.
Questo a Ferrara non è avvenuto e la ragione è proprio da imputare al Tempio di San Cristoforo che ha coagulato l'intervento in quel luogo che non era extra urbano anche se era campagna ma campagna interna alla città, allo stesso modo l'intervento non è stato mimetizzato perché San Cristoforo è la fase monumentale terminale di un percorso visivo che attraversa tutta la città.
Concepito come un sistema di chiostri o claustri, destinati ad occupare una vasta area, si avvale del supporto distributivo delle antiche strutture del monastero certosino, con le aree libere destinate alle sepolture dei "poveri", mentre sotto le arcate dei porticati sono le tombe private dei "benestanti". Esso finisce con circondare su tre lati la Chiesa di San Cristoforo fino a lambire il rilevato delle mura a nord, ponendosi in confine con l'area del cimitero ebraico a est nei cui prati quasi incolti si coglie la immagine stessa del silenzio.
Prima del secolo XVII quando quest'area non era ancora destinata alla sepoltura dei membri della comunità ebraica ferrarese, era stato, con gli Estensi, il luogo di un delizioso giardino, il Giardino della Montagnola, che la famiglia ducale frequentava quando esisteva ancora la Rotonda "una bella fabbrica mezzo sotterranea" come la descrive il Guarini, nella quale Ercole II "talora si riduceva nei tempi estivi".
La eccezionale particolarità dei luoghi è data anche da alcune privilegiate possibilità di visione e di lettura della città: di qui le torri del Castello, i campanili delle chiese e i monumenti appaiono a formare un profilo, il volto di Ferrara, determinando un rapporto, una corrispondenza, una compresenza dei luoghi di grande suggestione.


All'interno del sito del Comune di Ferrara all'indrizzo http://www.comune.ferrara.it potrete trovare una ricca presentazione dei principali Palazzi e monumenti della città.